Ultima modifica: 5 ottobre 2017

project work 4D a.s. 16-17

Progetto: Ricerca sulle rogge e i canali irrigui trevigliesi 2016-2017

Si èstudiato quello che è conosciuto come il Reticolo Idrico Minore, così come definito dallo strumento urbanistico comunale, il Piano di Governo del territorio (PGT), ma più conosciuto come il sistema delle rogge trevigliesi. L’intenzione era quella di implementare le conoscenze già usate dai tecnici per la stesura del relativo capitolo del PGT con quelle che si possono ulteriormente acquisire proprio sul campo, coinvolgendo anche altre figure, quali il camparo e gli agricoltori.

Le nozioni e le esperienze di tipo topografico, fisico, chimico e botanico sono state trasferite su carta per dare origine a una pubblicazione e,  anche a un  convegno di restituzione al territorio.

È importante conoscere approfonditamente il sistema delle rogge trevigliesi, almeno per i seguenti motivi: 1) l’acqua irrigua utilizzata dai nostri agricoltori non ha origine sul nostro territorio; 2) le rogge costituiscono, assieme a fiumi e laghi, le cosiddette acque superficiali, in cui possono essere presenti inquinanti pericolosi per la salute umana; 3) per le colture sono obbligatoriamente utilizzate le acque superficiali; 4) le normative che sovrintendono a tutto il sistema acque (potabili, minerali, di falda, industriali) sono diverse tra loro; 5) negli ultimi vent’anni il territorio comunale, e quindi le rogge, i pozzi pubblici e privati, è stato oggetto di inquinamento chimico che ha portato a provvedimenti di risonanza nazionale.

Non è irrilevante rimarcare come gli interventi siano stati improntati alla prevenzione di rischi e di pericoli, in modo da ridurre quello che potrebbe essere un potenziale danno futuro. E per fare questo, la conoscenza, l’informazione e la formazione diventano assolutamente necessari allo sviluppo di un progetto improntato sulle caratteristiche specifiche precipue del territorio trevigliese, della Scuola e dell’Associazione.

Finalità:

Agevolare l’interazione tra il mondo della Scuola e quello della Protezione civile, attivando quando disposto dalla legge 107/2015 “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione”, che invita da un lato la scuola ad aprirsi alle conoscenze del mondo esterno, e dall’altro a conoscere il contesto esterno alle scuole, visitando, per esempio, i presidi delle Organizzazioni di Volontariato che dispongono di strutture, mezzi, materiali e soprattutto uomini e donne che fanno della solidarietà e della cittadinanza i punti cardine della loro azione di volontariato;

  • favorire i concetti della Protezione Civile, attraverso l’informazione e la formazione;
  • potenziare nei giovani e nel corpo docenti la consapevolezza sociale dei rischi ambientali con particolare riguardo al rischio incidenti di natura antropica, e la conoscenza del sistema di protezione civile;
  • promuovere l’abitudine alla lettura ed alla comprensione della messaggistica relativa agli avvisi meteo e la conoscenza di comportamenti sicuri e corretti ai fini di un’efficace autoprotezione nelle situazioni di rischio;
  • elaborare percorsi sui temi di cui sopra che si inseriscano nella curricolarità, coerenti con il PTOF delle istituzioni scolastiche;
  • sviluppare azioni di sensibilizzazione del territorio e della cittadinanza attraverso la scuola.

Programma di lavoro e ricerca:

Indagine chimico – agrario – biologica sulle rogge trevigliesi operata in punti di prelievo significativi per il monitoraggio delle condizioni ambientale e la gestione di eventuali emergenze -Predisposizione cartografia con OpenStreetMap per la gestione delle emergenze.

In particolare si sono svolte le seguenti attività:

  •  analisi fisica dei sedimenti prelevati nei punti di campionamento delle rogge, descrizione chimico-fisica dei terreni limitrofi
  • approfondimento delle conoscenze botaniche inerenti la vegetazione spontanea prossimale alle rogge
  •   campionamento e classificazione tassonomica di piante erbacee, arbustive ed arboree prelevate in un raggio di 2,5 m dal punto di prelievo dell’acqua
  • raccolta dei macroinvertebrati dal fondale e classificazione e catalogazione
  •  parametratura dell’inquinamento dell’acqua in funzione della sensibilità dei macroinvertebrati all’inquinamento biologico
  •  individuazione cartografia su OpenStreetMap dei punti di prelievo/campionamento delle rogge per la gestione delle eventuali emergenze
  • documentazione e diffusione del progetto.



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